Molti artisti utilizzano la musica per curare le proprie ferite, invece Cioffi nelle sue canzoni racchiude la voglia di sognare e il bisogno vero di sentire la vita nelle piccole cose quotidiane. Tutto questo lo canta nel suo singolo d’esordio Anima Fragile, brano omonimo di una canzone di Vasco Rossi, ma dalla voce inedita e fresca. Noi di Radio Wau siamo andati a conoscere questa anima che, seppur fragile, è molto profonda…

 


Ciao Andrea! Giovanissimo e già hai deciso di produrre un tuo inedito. Com’è nato il bisogno di creare e vivere la musica?

Mi sono sempre considerato un ragazzo abbastanza introspettivo. Amo domandarmi tante cose  e cercare di dare un senso a tutto ciò che mi circonda. A volte mi domando se realmente ognuno possa dare un senso alla propria vita e sia lecito permettersi di sognare e credo che ad un certo punto ogni ragazzo ponga questa domanda alla vita, e infine credo che davanti a tanto impegno ti tenda la mano e ti aiuti a dipingere quel senso che vuoi disegnare. Quello che posso augurare a me stesso è lo stesso che posso augurare ad ogni ragazzo: realizzare tutti i propri sogni.

Andrea Cioffi, in arte Cioffi.

“Anima Fragile” è il tuo singolo di esordio. Che cosa ti ha ispirato? 

Mi ha ispirato, come ho detto prima, la voglia che vorrei avesse ogni ragazzo di perseguire i propri sogni, immaginandoli un po’ come un lungo viaggio pieno di insidie e storie a se. Immagino il raggiungimento di questi obbiettivo con la figura di un tramonto, da qui poi nasce Anima Fragile.

Sei giovanissimo ed hai deciso di dare una voce alla tua generazione, evidenziandone i punti deboli e le paure. Credi che fare musica per te sia un po’ come esorcizzare queste perplessità?

Diciamo che è una grossa responsabilità, che non spetta a me quindi parlo per me immaginando che ci sia qualcuno che allo stesso modo, perciò parlo al plurale.

Definisco tutti quelli come me come ‘i ragazzi della gente’ ed in futuro approfondirò questo concetto. In sintesi mi piace pensare che ci sia gente capace di perseguire le proprie ambizioni senza paura dei pregiudizi, senza badare alle imposizioni generali e che faccia di tutto per riuscire a godere della bellezza della vita… che poi risiede nelle piccole cose.

Che musica c’è nella Playlist Spotify di Cioffi?

Ascolto di tutto, veramente di tutto. Dal cantautorato classico all’hip hop, passando per il rock e l’indie.

Ti vedremo presto live, si spera… suonerai da solo o sarai accompagnato da altri musicisti?

Uno dei miei più grandi sogni e poter fare un live con i musicisti che hanno suonato nel mio album, quindi immagino una mia esibizione accompagnato da una band. Mi piacerebbe portare avanti parallelamente un discorso acustico, chitarra/piano voce.

Cioffi in concerto.

Credi che la musica sia da supporto essenziale in questo periodo di quarantena?

Assolutamente si, è un motore di riflessione e distacco dalla monotonia da tutte le situazioni pesanti che stiamo vivendo. La musica è il nostro rifugio sicuro e personale.

Un saluto ed un consiglio da dare agli ascoltatori di Radio Wau per affrontare in modo più leggero questo periodo

Godete della bellezza delle piccole cose, della famiglia e delle persone care che in questo periodo sicuramente potete frequentare maggiormente e continuate a inseguire i vostri sogni. I sacrifici pagano e dopo questo brutto periodo tornerà a splendere il sole. Arriverà il nostro turno.

Intervista a cura di Cristiana Francioso

Facebook Comments