Radio Wau

un forte applauso Delijah

INTERVISTA A DELIJAH: UNA CANZONE D’AUTORE MATURA E INTROSPETTIVA

Classe 1998, Sara d’Elia, in arte Delijah, inizia a esibirsi nella capitale in chiave acustica (chitarra e voce) prediligendo toni intimisti e confidenziali. Scrive per esigenza personale dall’età di sedici anni, trattando tematiche sociali, esistenziali e sentimentali. Nel 2019 l’incontro Simone Guzzino (Il Solito Dandy), nel panorama emergente di San Lorenzo, che poco dopo inizia ad affiancarla, insieme ad Alessandro Scorta (Laago!), durante i live in formazione completa. Nasce così un sodalizio artistico che porta, il 29 settembre 2019, all’uscita del singolo d’esordio “Un forte Applauso”, di cui Guzzino cura minuziosamente la produzione.

Oggi siamo qui per Dischi Parlanti in collaborazione con Radio Wau e abbiamo il piacere di ascoltare ed intervistare Sara D’Elia, in arte Delijah, una cantautrice romana d’adozione, classe ’98.
Nel 2019 è uscito il tuo primo singolo “Un forte applauso”, una canzone che può essere definita anche come una preghiera nei confronti di chi è affranto ed ha perso la fiducia nei confronti dell’umanità. Come hai vissuto e come ti ha cambiata il viaggio interiore che ti ha portato alla realizzazione del brano?

 

Delijah: “Buonasera a tutti, grazie per la bellissima domanda. Questo viaggio interiore è iniziato ancora prima di scrivere questo brano. Ho iniziato a scrivere i miei primi testi all’età di 12 anni ispirata da tutto ciò che accadeva intorno a me. Poi a 15 anni, cercando di seguire un po’ le orme dei miei fratelli entrambi iscritti al conservatorio, ho deciso di prendere in mano la chitarra e mettere in musica tutto ciò che scrivevo. Anche grazie allo studio della filosofia sono stata in grado di trovare un modo personale d’espressione.”

 

Questa sera Delijah non è qui da sola, ma è in compagnia del chitarrista e suo compagno di vita Simone Guzzino, che si è anche occupato della produzione del primo singolo. Inoltre Delijah nel 2019 ha preso parte all’edizione di X Factor arrivando ai Boot camp con il rapper e giudice del programma Sfera Ebbasta. Secondo te, quella del talent, è una vetrina che può davvero funzionare e rappresentare come rampa di lancio per i giovani artisti?

 

Delijah: “Le dinamiche che sono alle spalle di un format come quello del talent risultano in qualche modo deleterie per quella che è la vena artistica di un giovane cantautore o cantautrice. Si tratta di un mondo dove si da più spazio all’aspetto discografico ed economico. È tutto un gioco di ascolti e guadagni, ti viene cucito addosso un vestito che a loro va bene ma che non riesci mai a sentire propriamente tuo, diventi quasi una marionetta nelle loro mani. Scusate il mio essere così critica in questo momento.”
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Grazie mille a Delijah per quest’intervista estratta dalla chiacchiera rilasciata prima del live del 16 Gennaio durante Dischi Parlanti a Lecce, la rassegna musicale targata Radio Wau.
Intervista Cristiana Francioso
Copywriter Lorenzo Contaldo.

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