“Il sesso fa parte dell’amore ed è una cosa così comune” spiega Miglio parlando del suo nuovo singolo Pornomania uscito lo scorso 20 Maggio. Un brano che sviscera e presenta l’amore nella maniera più cruda e vera, mettendo in risalto la quotidianità dell’amarsi, il bisogno di vivere la carne senza alcun tabù.

Ciao Miglio! Mercoledì 20 Maggio è uscito il tuo nuovo singolo “Pornomania”… raccontaci un po’ di questo brano.
Pornomania è in primis una canzone d’amore.
Parlo di un sentimento forte e di tutto quello che ruota attorno a una passione. Così ho raccontato anche dell’aspetto erotico e carnale.

Una donna che parla di sesso in maniera esplicita e senza veli… finalmente!
Si, il sesso fa parte dell’amore ed è una cosa così comune, più o meno lo facciamo tutti.

Di voci femminili se ne sentono sempre poche rispetto a quelle maschili, come mai secondo te?
Questo è un quesito che mi pongo frequentemente.
Non so darti una risposta esatta, ma forse anche in questo caso si tratta di un discorso che ha origini molto più lontane, arriviamo comunque da una tradizione che si è sempre basata su una potenza patriarcale e io credo che in qualche modo ci si porti dietro ancora dei residui. L’immagine dell’artista forse non è ancora del tutto sdoganata ad entrambi i generi, forse non per tutti. Ma è solo una riflessione, spero di sbagliarmi in pieno.

Con Pianura Padana hai segnato un tuo nuovo inizio artistico… dubbi esistenziali, navicelle spaziali. Qual è il messaggio di questo brano?
In Pianura padana ho raccontato del posto in cui sono nata e cresciuta, di quello che ho visto in questa città grande ma allo stesso tempo molto provinciale. Ho parlato del senso di solitudine e della ricerca di un posto sicuro dove trovare riparo.

Facciamo qualche passo indietro, anche un po’ datato, ma vorremmo farti conoscere meglio al nostro pubblico di ascoltatori… Come nasce Miglio?
Non c’è un momento preciso. Ho iniziato a scrivere presto e a suonare in giro a 19 anni. Ho suonato ovunque fosse possibile farlo.
Due anni fa ho scelto di iniziare a pubblicare le canzoni che scrivevo e di dare un nome al mio progetto.

Ricordi qual è stato il momento in cui hai capito che la musica sarebbe diventata la tua strada?
A 18 anni ho capito che non sapevo fare nient’altro se non questo.

Ti ha mai deluso questo percorso musicale? Se sì, in che momento?
Si e non solo una volta ma in particolare ne ricordo una su tutte, ma ad oggi penso sia stato molto meglio così.

Sei una giovane cantautrice ed hai un seguito affiatato, hai mai sentito la responsabilità di calibrare i messaggi dei tuoi brani?
Mi sento sempre responsabile di quello che scrivo e cerco di farlo sempre nel modo più vero possibile, in questo modo la responsabilità c’è ma non mi pesa perché è tutto vero quello che comunico. Inizierebbe a pesarmi se iniziassi a comunicare in un modo non naturale e non mio.

Credi che la musica abbia delle responsabilità politiche e sociali?
Assolutamente si. Credo ci sia qualcosa di politico e sociale nelle azioni di tutti i giorni e in ogni persona.

Se dovessi scrivere in questo momento un brano come manifesto politico… di che cosa parleresti?
L’ho già scritto ma non è mai stato pubblicato. L’ho scritto due anni fa circa, proprio la notte in cui è salita al governo la Lega. Quella notte la ricordo perfettamente e per me è stato come un rimando agli anni 90, pur non avendoli vissuti con consapevolezza, ma ho i racconti e le informazioni del tempo. Ho parlato della precarietà del lavoro giovanile, delle ore infinite a lavorare nei centri commerciali e dell’ambiguità di questi momenti storici un po’ incerti.

Bologna è una città ricca di proposte artistiche… se dovessi duettare con un artista bolognese chi sceglieresti? E con un cantante straniero?
Luca Carboni senza alcun dubbio.
Straniero direi Liam o Noel Gallagher.

Miglio… come nascono le tue canzoni? Sono figlie di un momento catartico o sono frutto di un impulso emotivo?
Entrambe le cose. Non c’è mai una regola precisa.
Scrivo ogni volta che ne sento la necessità, potrei trovarmi in strada oppure su un treno. Poi torno a casa prendo la chitarra e nasce qualcosa.

Che cosa dobbiamo aspettarci in futuro da Miglio?
Le canzoni.

Un saluto agli ascoltatori di Radio Wau…
Ciao amici di Radio Wau.
Speriamo di vederci presto in giro.

Intervista a cura di Cristiana Francioso

Facebook Comments