Dopo il fortunato esordio di Filippo D’Erasmo con il suo EP Canzoni Part Time, uscito poco prima dell’estate, il cantautore piemontese torna con un nuovo singolo dal sapore autunnale e dalla nostalgia di fine estate: Cerchi di Fuoco. Noi di Radio Wau lo abbiamo intervistato per conoscere meglio che cosa si nasconde dietro la sua musica…

Canzoni part time è il tuo disco di esordio. Raccontaci che cosa c’è dentro questo lavoro e se c’è un filo rosso che collega i brani tra loro…

Ho scritto queste cinque canzoni in un periodo della mia vita in cui vari aspetti erano da me vissuti “a metà”: il lavoro, la mia relazione, il mio rapporto con la musica, ad esempio. Diciamo che la sensazione di essere sempre al centro di due poli, che tirano da parti opposte, quella rimane. Nel disco si raccontano storie di rivalsa sociale, quali “Zion Shaver”, sfoghi personali come in “Milano, Ilaria e la Nebbia”, ma ci sono anche canzoni più oniriche ed erotiche come “Anna”, nonchè forme di auto terapia psicoanalitica, come “Norimberga”.

Cerchio di Fuoco è il tuo ultimo singolo, un singolo che parla di amore proibito. È tratto da una tua esperienza? Che cosa pensi dell’amore ai giorni nostri?

L’idea mi è venuta da un vissuto autobiografico. Mentre la canzone stava prendendo vita, ha assunto poi significati più universali, miscelandosi con suggestioni anche letterarie e cinematografiche, tra cui la storia tra Johnny Cash e June Carter.
Quella narrata era una tematica nei confronti della quale nutrivo pregiudizi, ero più rigido a riguardo..vivevo in idee preconcette che poco avevano a che fare con il reale. Poi osservando e riflettendo sulle mille sfumature che stanno dietro le cose, ho capito che la mia visione a priori era limitata, che teneva conto solo di una parte della realtà.
Così ho deciso di sospendere il mio limitato e parziale giudizio, e di raccontare.
L’amore è l’essenza della vita stessa. Penso sia un concetto che vada molto oltre l’ambito relazionale o i rapporti tra le persone. Penso più sia una forza magnetica universale che tiene insieme il mondo..invece, oggi c’è Tinder..

Il Covid-19 sta stringendo come una morsa il mondo dello spettacolo… che cosa pensi a riguardo? Come lo stai vivendo?

Penso che sia necessario non lasciarsi abbattere e utilizzare questo tempo particolare per scrivere, lavorare in studio, curare la parte manageriale dei propri progetti. Insomma non è tempo ti raccogliere, quanto di seminare, con la visione di raccogliere in tempi più propizi.

Se dovessi scegliere di duettare con un artista contemporaneo, chi sarebbe?

lecoseimportanti

Apriamo la tua playlist di Spotify… che musica troviamo?

Tante cose contemporanee, qualche cantautore del passato, e rock indipendente inglese ed americano

Quale concerto avresti voluto vedere quest’anno se non ci fosse stato il Covid-19?

Sarei stato curioso di sentire una data del tour del nuovo disco di Dente e l’approccio live di Tuttifenomeni

 

Un saluto per gli ascoltatori di Radio Wau…

Ciao cari!

Intervista a cura di CristiAna Francioso

 

Facebook Comments