Viaggiare sicuramente è una delle prime cose che riprenderemo a fare non appena finirà questo stato di emergenza causato del covid19. Per ora però lo possiamo fare attraverso la musica, meglio ancora se con una canzone che trasporta l’ascoltatore in immaginari asiatici e contemporaneamente britannici… Sembra impossibile? Eppure Merfiore, cantautrice salentina electro indie pop, è riuscita a farlo con il suo ultimo singolo Tickets, un esperimento musicale e linguistico in cui la delicata parlata inglese incontra l’orientale lingua cinese. Con il nuovo brano di Merifiore è impossibile non partire nei posti più nascosti di quel mondo che non finiremo mai di esplorare: il nostro immaginario…

La cantautrice Merifiore.

Tickets è il tuo nuovo singolo dai suoni beat electro-pop. È un brano che contiene due lingue: cinese e inglese. Come mai questa scelta?

Adoro viaggiare e sono affascinata dal suono delle lingue. Studiavo inglese e cinese all’Unisalento, così mi sono detta che sarebbe stato divertente scrivere e lasciare traccia di questa esperienza.

Sei un’artista eclettica che ha spesso sperimentato più lingue nei propri brani: inglese, poi italiano, ora inglese e cinese. Quale lingua credi ti rappresenti meglio artisticamente?

Non c’è dubbio che con l’italiano riesca a esprimermi nella maniera più completa, ma l’inglese è certamente quello che suona meglio, il cinese invece è un esperimento che ho voluto incastonare nell’unica e irripetibile esperienza di “Tickets”. Poi chissà…

Il tuo nuovo singolo racconta di viaggi e di una forte voglia di vivere… quanto è catartico per te mescolare la propria visione con quella di altri paesi? E per la tua musica?

La musica è catarsi e farle abbracciare più mondi raddoppia l’effetto. E poi mischiare sonorità, suoni, lingue per me è un piacere. Ho sempre amato la sperimentazione. Ma la musica deve anche offrire spunti di riflessione, ecco perché sono felice di aver acceso una luce sulla cultura cinese.

“La musica è catarsi e farle abbracciare più mondi raddoppia l’effetto.”

Addentriamoci nelle curiosità personali… In “Senza più chiedere” canti “La tua assenza diventa normale/Ora tutto si muove anche senza di te”. Qual è il percorso emotivo che Merifiore affronta dopo un amore?

Quando finisce un amore prima mi dispero un po’, poi mi rimbocco le maniche e ritorno sui miei passi, con le uniche due gambe che continueranno a portarmi avanti per sempre, le mie. In altre parole, quando finisce l’amore tra due persone, deve sempre restare quello che hai per te stesso e per la vita in generale.

Il mondo dello spettacolo sta vivendo un forte fermo soprattutto per quanto riguarda la musica dal vivo a causa dell’emergenza covid19. Pensi che ci possa essere un’alternativa al live?

Un’alternativa vera e propria alla musica dal vivo non esiste per me. L’emozione di un concerto non te la restituisce nessun’altra esperienza. Detto questo, la musica non si può fermare, e i social sono strumenti utili, oggi più che mai, per continuare a darle voce e a creare una sorta di “aggregazione virtuale” tra le persone. E anche perché no, un’ottima distrazione in tempi come questi.

Un saluto per gli amici di Radio Wau…

Ciao a tutti ragazzi, continuiamo nella nostra resistenza, nella speranza che questa dura prova ci possa rendere persone più forti, consapevoli e vicine domani. Un saluto a Radio Wau e grazie per l’ospitata!

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